| Anche in tempo di recessione economica il Natale si avvicina uguale.
Tra poco si comincia la danza; si accenderanno tutte le luci: delle
strade, delle insegne; le televisioni con le loro pubblicità di
giocattoli e panettoni. Le lettere a Babbo Natale... e come si dice: il
Natale quando arriva arriva!
Da anni ormai però – persino nelle scuole luogo di cultura – si
propone il Natale senza Gesù Cristo. E' come fare una festa di
compleanno senza il festeggiato... giudicato e condannato in contumacia!
Lo hanno giudicato e messo fuori; ecco la festa. Si fa persino vacanza
per chi è stato messo alla porta. Quello che conta è la festa, del
festeggiato si può fare a meno. Mi viene il sospetto che togliere Cristo
dal Natale non sia una attenzione ai credenti di altre religioni, ma
solo il modo di levarsi di torno colui che a questa festa di stupidità
non avrebbe mai partecipato. Del resto non fu diverso il giorno della
sua nascita a Betlemme, anche lì non c'era posto per lui... e più ancora
il giorno della sua morte: buttato fuori da Gerusalemme nei giorni della
festa; levato anche il cadavere perché di Lui non restasse nulla. Noi
che amiamo Cristo siamo scandalizzati e addolorati per tutto questo. Ma
allora che fare? Gridare? Combattere? Sento risuonare ancora una volta
il prologo di Giovanni: “La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre
non l'hanno accolta”. Come poter vivere in pienezza e nella gioia questa
festa? Un popolo nell'oscurità accende mille luci per non temere il
vuoto che ha di dentro. “Venne nel mondo la luce vera, quella che
illumina ogni uomo” dice ancora il vangelo di Giovanni. Evidentemente se
serve dichiarare che Cristo è la luce vera, significa che già per
Giovanni c'erano luci false. Forse dobbiamo davvero spegnere le luci,
dobbiamo avere il coraggio di stare in questo buio, di incarnarci nella
oscurità del mondo. Proprio come Cristo. Cristo non ha soverchiato il
mondo con la violenza della sua luce di verità, ma ha permesso che il
mondo si salvasse per mezzo suo, restando egli stesso nell'oscurità del
mondo. Non chiediamo al mondo di essere luce; “voi siete la luce del
mondo!”. Tanto spesso chiediamo al mondo di fare quello che noi stessi
non abbiamo il coraggio di essere. Proviamo quest'anno a concentrarci
solo sul mistero di Cristo nella storia. Trovarsi con i parenti,
abbracciarsi e farsi gli auguri, scambiarsi dei doni... sì, ma nel nome
di Cristo. Chiamare i parenti, ma anche quelli che hanno qualcosa contro
di te; abbracciare certo, ma anche coloro che non se lo meritano;
scambiarsi come dono lettere dove è il tuo cuore a parlare dicendo le
parole dell'amore gratuito che non avrà contraccambio; l'unica luce:
l'Eucaristia ricevuta nella notte santa.

Gesù vieni nel mio cuore. Illumina le mie tenebre interiori. Sciogli
le durezze del mio cuore. Rendimi capace di perdonare chi mi ha offeso,
calunniato, umiliato. Fa' di me strumento della tua pace, luce per gli
uomini che stanno nelle tenebre. Vieni in me Signore Gesù.
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