Ma lui credeva nelle
ferite e si sfiorava, si toccava nel cuore con la mano nervosa,
guardando le nuvole correre via impazienti da lì, da quel tetto
sospeso sugli uomini.
Lascio indietro dei sassi sui miei passi
per non dimenticare da dove son partito
per arrivare qua.
Questi pensieri sono la traccia del mio cammino.
Sono scritti qui perché questo cammino
non è solitario e perché non lo sia mai. La solitudine è bella in compagnia.