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Ma lui credeva nelle ferite e si sfiorava, si toccava nel cuore con la mano nervosa, guardando le nuvole correre via impazienti da lì, da quel tetto sospeso sugli uomini.


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Gemellaggio tra Nampula e Concorezzo

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L’IDEA DI GEMELLAGGIO TRA L’ARCIDIOCESI DI NAMPULA E LA CITTA’ DI CONCOREZZO

Due parole chiave: Restituzione e Reciprocità

E’ con queste due parole che possiamo riassumere le linee guida del gemellaggio tra l’Arcidiocesi di Nampula (Mozambico) e la Città di Concorezzo (Provincia di Monza e Brianza).

Restituzione è il termine che meglio esprime il debito che noi abbiamo nei confronti dei paesi del sud del mondo. Il nostro benessere è direttamente causa della loro indigenza e quindi le nostre azioni, tese a riequilibrare questa differenza non sono altro che un atto dovuto, una restituzione appunto. Tutto quello che riusciamo a mettere in campo va sicuramente ad incidere oltre che sulla qualità della vita, anche sugli aspetti sociali e culturali di quelle realtà, normalmente generando più rispetto per i diritti umani, giustizia sociale, stabilità politica, pace. E questo incide positivamente anche sulla nostra realtà. Un altro importante aspetto è quello culturale: aprire gli occhi su questi nostri fratelli, spesso ci aiuta a valorizzare quello che abbiamo, ad evitare gli sprechi, a gustare dei valori veri e non di quelli effimeri, in poche parole aiuta tutti noi a vivere meglio.

Reciprocità è il metterci allo stesso livello dei nostri fratelli e sorelle di Nampula. Il colonialismo ha radicato nel popolo mozambicano e africano in genere, una sorta di complesso d’inferiorità che tarpa le ali alla gran parte delle iniziative auto-generate ed autogestite dalle popolazioni locali. Il sogno è quello di trasmettere loro il coraggio necessario affinché possano camminare e crescere da soli, svincolati da quell’aiuto a senso unico che, pur meritevole e necessario, non permette una vera autodeterminazione.

Dalla delibera di consiglio approvata all’unanimità il 6 Maggio 2006 è passato del tempo e diverse iniziative si sono succedute tentando di perseguire queste due parole chiave: E’ sorta l’associazione Lado a Lado Onlus, svincolata dall’amministrazione comunale che coordina le 50 adozioni a distanza e collabora con le scuole e l’amministrazione. Il medico chirurgo Giovanni Valera, presta la sua opera di volontario presso l’ospedale di Marrere in forma continuativa assicurando la presenza per parecchi mesi all’anno Nell’Ottobre 2007, Nuno Calquer de Albuquerque, avvocato, direttore volontario di Radio Encontro (diocesi di Nampula) partecipa alla marcia per la pace ed i diritti umani Perugia-Assisi ed alle iniziative correlate. Rimane a Concorezzo per una settimana dove incontra le realtà di volontariato e la cittadinanza in un’assemblea pubblica. L’Arch. Ezio Arlati, docente del Politecnico di Milano realizza un ambizioso progetto di dettaglio per un nuovo reparto di tisiologia presso l’Ospedale di Marrere. Sono state sostenute spese diverse per microrealizzazioni a Napula: nuova strada Nampula-Marrere, nuovo mixer e rifacimento tetto di Radio Encontro, attrezzature per l’ospedale di Marrere, aiuti per L’Aldeja da Esperança (struttura residenziale per orfani) Nel 2008 le scuole (materne, elementari e medie) adottano il progetto intercultura che ha come tema il Mozambico, cominciano gli scambi epistolari e di materiali tra classi di Concorezzo e di Nampula. L’arcivescovo di Nampula Dom Tomè Makwehila è stato diverse volte in visita a Concorezzo e volontari, amministratori e più recentemente anche insegnanti concorezzesi sono stati ospitati a Nampula. A Novembre 2008 l’associazione Lado a Lado realizza “Mostrambico” una mostra che illustra la realtà mozambicana e viene visitata da tutte le classi delle scuole oltre che da moltissimi concorezzesi A Maggio 2009 il coronamento delle iniziative nelle scuole: 6 mozambicani vengono ospitati a Concorezzo e per 3 settimane realizzano laboratori didattici nelle scuole: cucina, intaglio del legno, realizzazioni di artigianato, danze e musica tradizionali. Anche noi abbiamo tante cose da imparare da loro!

Ancora altre idee ed iniziative andranno ad arricchire e consolidare i rapporti tra Concorezzo e Nampula perché come qualcuno scriveva “siamo ormai legati con i lacci dell’infinito”
 

Pubblicato sulla rivista dei Dehoniani in Missione “Una Sola Famiglia” Dic.2009
 

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