Testimoni Pensieri Omelie Articoli PodCast Riflettendo Firma


Ma lui credeva nelle ferite e si sfiorava, si toccava nel cuore con la mano nervosa, guardando le nuvole correre via impazienti da lì, da quel tetto sospeso sugli uomini.


Home
News
Newsletter
Parola di Dio

Come quand'ero all'oratorio

 

Up

 

 

Sembra quand'ero all'oratorio, con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo in un cortile, a passeggiar...
ora mi annoio più di allora, neanche un prete per chiacchierar...

Francamente avrei preferito tacere davanti a tanta protervia e stupidità superpagata, ma sollecitato da tante persone che mi chiedono un parere, scrivo. Però non scrivo da me ma mi lascio condurre nella riflessione da un laico. Meglio! Così che non si dica che voglio difendere la categoria...

 

Celentano, il poverello veste Armani

Per contratto abiti da 15mila euro

18.02.2012 12:49 - Diciamo la verità: se stasera Adriano Celentano salisse sul palco dell'Ariston indossando dei sandali francescani, nessuno si stupirebbe. D'altronde la parabola del Santo molleggiato è arcinota: come il poverello di Assisi non solo cosparge con la sua saggezza il capo dei peccatori catodici, ma elargisce ai meno fortunati il suo modesto cachet da 750mila euro (in linea, alla Rai ci tengono a farlo sapere come se fosse qualcosa di cui vantarsi, con quello degli altri ospiti meno generosi). Sentendo forse sul collo il fiato della concorrenza di San Francesco, chiede a gran voce di tappare la bocca a giornali di stampo cattolico come Avvenire e Famiglia Cristiana. E lo fa indossando un modesto saio griffato Armani, un abito dal monacale valore di 15mila euro. Ciascuno. E già, perché San Celentano da via Gluck, martire dei critici televisivi, ha chiesto nel suo ricco contratto di introdurre una clausola: indossare solo ed esclusivamente vestiti griffati da Giorgio Armani. Niente di male, per carità. Evidentemente nel suo percorso di identificazione mistica con Gesù, che speravamo concluso con il disastroso Joan Lui, si prevede che l'eleganza nel vestire non venga mai meno.

D'altronde, lui lo sa bene: l'abito fa il monaco. Ma per chi predica contro l'ipocrisia di preti e frati, troppo intenti secondo Celentano alle questioni materiali della vita e troppo poco disposti a parlare di Paradiso e Dio, lo scivolone è dietro l'angolo. Ma in fondo, lui è il molleggiato: scommettiamo che anche questa volta, cadendo, rimbalzerà ancora più in alto. Elegante e intoccabile nel suo abito da 15mila euro, ci regalerà un altro sermone dall’alto dei cieli.

P.s.: ci segnalano che i piedi di Celentano, anche stasera, verranno fasciati dai morbidi stivaletti su misura griffati Moreschi e dal prezzo imprecisato. Niente sandali francescani, insomma. Peccato.

Gian Luca Rocco

Pubblicato senza il consenso dell'autore - Mediaset TGCom24

 

Attento Adriano, che quando si predica, bisogna dare l'esempio! Tu lo rimproveri a noi (mostrando di non conoscerci affatto!) e poi scivoli via così!?
E poi su quella buffonata di questi 750'000 euro dati in beneficenza, vorrei ricordarti che stai facendo la carità con i nostri soldi... Ti ricordo che noi paghiamo il canone, purtroppo scialacquato così.
E' stato piuttosto imbarazzante avere il televisore acceso nel bar dell'oratorio e sentire come ci hai trattato. E dire che ho appena pagato il canone: 250 ero per farmi insultare.

Evidentemente in oratorio ci sei andato solo per chiacchierar...

 


 
 

Up
Zucche vuote
L'embrione
Come quand'ero all'oratorio
Prete a Milano
La lettera di Marco
Il nemico e il fiato
Bellezza incontaminata
La fede che salva
La sessualità
La Preadolescenza
Te Deum del cuore
su Saviano e Caterina
Esercizi Spirituali 2010
Pio XII
No alla Chiesa
Parole come acqua
Facebook
Ora di religione
Auguri 2009 - sr. Bea
Auguri 2009 - d Ago
Nampula-Concorezzo
Truzzo fratello
Agenda Rossa
Evento zittito
Domande a Dio
Giorgio La Pira
Vecchi dimenticati
Sesso banalizzato
Perugia-Assisi
Cappuccetto Rosso

 

Pagine visitate

 

 

forum@parolebuone.it

Tutti i diritti sono riservati. Ogni plagio è perseguibile per legge

webmaster dsb